Dal 21 al 23 gennaio si è svolta a Ravenna la prima prova di qualificazione nazionale in vista della qualificazione al campionato italiano Assoluti.
Nella Spada femminile ottimi piazzamenti per le atlete friulane entrate a far parte dei gruppi militari: terzo posto per Mara Navarria, in forza al Centro Sportivo Esercito, e nono per Giulia Rizzi, tesserata per le Fiamme Oro. Notevole anche il risultato di Giulia Occhialini (AS Udinese), che, al primo anno cadetti, si è guadagnata un posto tra le 64 migliori. Più indietro Francesca Tauro (CS Pordenone), Silvia Serrenti (ASU), Eleonora Bovolenta (CSP), Eugenia Gotti (SG Triestina) e Marta Terzani (Penta Scherma).
Nella prova maschile, discreta la prestazione di Marco Leombruno dell’AS Udinese, che è entrato tra i primi 64 sui 249 partecipanti. Dietro di lui Fabrizio Floreani (CS Lame Friulane) e Claudio Zuliani (CS Pordenone). Minor gloria per Paolo Brusa (UGG), Francesco Presel (SGT), Fulvio Floreani (Lame Friulane), Giovanni Timeo (UGG) e Alessio Beltrame (Cividale).
Nella Sciabola femminile 14^ l’altra Navarria, Caterina, pure lei dell’Esercito. Valentina Pegolo e, tra i maschi, i suoi compagni Giulio Galasso e Matteo Gallo (tutti della Gemina S. Giorgio), si sono piazzati nei 64. Nella gara di Fioretto nuova esperienza per Alberto Stella (ASU).

Poco distante dal Pala De Andrè, che ha ospitato la competizione, si è svolta l’Assemblea nazionale della FIS (nella doppia forma di ordinaria biennale e straordinaria per deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto). Vi hanno preso parte alcuni delegati regionali e il Presidente Paolo Menis, che è stato acclamato dall’Assemblea alla vicepresidenza dei lavori.
Nella sua ampia relazione, il Presidente federale Giorgio Scarso ha evidenziato “i segnali positivi” di collaborazione tra mondo schermistico e istituzioni, i quali “giungono anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia che, grazie alle capacità relazionali del Presidente del Comitato regionale Paolo Menis, sta anch’essa oggi guardando alla scherma come veicolo di promozione del territorio. Non è un caso, dunque, che la Federazione abbia concentrato a Lignano Sabbiadoro tutte le prove di Coppa del Mondo under 20 assegnate all’Italia.”


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